in basso a destra: E. Cristofoletti 51
Il dipinto di Eugenio Cristofoletti raffigura un uomo seduto su una panca, colto in un momento di riposo, mentre tiene una un bicchiere nella mano destra. L'uomo è abbigliato con una giacca e un cappello a falda larga.
Il dipinto si caratterizza per uno segno marcatamente espressivo, con larghi contorni neri che delineano le forme del soggetto, sebbene, nella sintesi formale, non sia estranea una certa delicatezza, ottenuta attraverso l'adozione di forme sinuose. La forza del segno si accompagna a una ricercata gamma cromatica, che esalta l'espressività dell'opera. L'ocra della panca, smorzato nella veste attraverso ampie pennellate di bianco, e, ancora, l'azzurro adottato per lo sfondo indefinito, generano un contrasto vivace, ma comunque armonioso. Il lavoro rientra nella produzione di Eugenio Cristofoletti, non ancora pienamente esplorata, e in cui, comunque, il ritratto – soggetto prediletto era il fratello Ciro – sembra occupare uno spazio marginale a favore di paesaggi e nature morte, declinati secondo un uso personale della forma e del colore a formare una visione intima e lirica della realtà circostante.
Costella R., Note per una storia della pittura moderna e contemporanea a Oderzo. I percorsi artistici ed estetici del Novecento da Luigi de Giudici ad Arturo Benvenuti, in Archivio storico cenedese. Studi e ricerche tra Piave e Livenza., Vittorio Veneto 2020, 6