in basso a sinistra: Ducaton 84
sul passepartout, in basso al centro: Lyngstrand: Si, ci sarà un altra figura. / Un'apparizione. Il marito cui ella / è stata infedele durante l'assenza.
sul verso, al centro: 4
L'opera di Annamaria Ducaton gioca su più livelli temporali e spaziali, intrecciando il passato con il presente. Nella composizione, una fotografia storica ritrae la madre dell'artista insieme a un uomo, in piedi accanto a una grande pianta ornamentale. I due appaiono quasi distaccati, avvolti in un'atmosfera che suggerisce una certa formalità e distanza. Per contrasto, nella parte inferiore destra dell'opera, una seconda immagine ritrae l'artista stessa, in una posa più informale e intima, seduta a terra, con un'espressione pensierosa e contemplativa. Ducaton guarda verso l'immagine della madre, quasi come se stesse osservando e riflettendo su quella scena del passato.
La vicinanza tra madre e figlia, pur essendo collocata in contesti temporali differenti, suggerisce un legame intergenerazionale, un dialogo silenzioso tra presente e passato. Le forme astratte che circondano le figure sono di colori vibranti e dinamici, con il rosso e l'oro che sembrano incorniciare le due immagini, creando un contrasto tra il passato monocromatico e il presente vivido e pulsante. L'uso di queste forme astratte richiama ancora una volta l'acqua, con curve fluide che ricordano il movimento delle onde o delle correnti, simbolo della connessione emotiva ed esistenziale. L'opera, in relazione con una frase tratta dal personaggio di Lyngstrand nella pièce di Ibsen "La donna del mare", riflette il tema dell'apparizione, del fantasma del passato che ritorna, evocato qui dalla fotografia della madre e dall'osservazione silente della figlia. Come nell'opera di Ibsen, il passato irrompe nel presente, creando tensioni e riflessioni sulla fedeltà, l'assenza e la presenza, mentre il legame tra madre e figlia appare come una risonanza emotiva che supera il tempo e lo spazio.
Fasolato P., Annamaria Ducaton. La Donna del Mare. Attorno al pensiero della libertà., Trieste 2014