in basso a destra: Ducaton 85
sul passepartout, in basso al centro: Arnholm: Deve confidarmi senza riserve / tutte le sue pene. Vuole, / signora Wangel?
sul verso, al centro: 8
La fotografia della madre dell’artista si integra con segni e forme che si fondono armoniosamente con l’immagine. La fotografia ritrae la madre in un momento di riflessione intima, con la testa leggermente inclinata e la mano che le sfiora la fronte, un gesto che evoca pensieri profondi. Le linee sinuose che circondano la figura seguono i contorni del suo profilo.
L'opera è collegata alla frase di Arnholm, tratta da “La donna del mare” di Henrik Ibsen: “Deve confidarmi senza riserve tutte le sue pene. Vuole, signora Wangel?” La postura della madre, con la testa abbassata e l’espressione concentrata, riflette l’interiorità del personaggio e il peso delle emozioni non espresse. La connessione con il testo di Ibsen amplifica il tema della lotta interiore e della difficoltà nel condividere apertamente le proprie sofferenze. L'opera diventa così un’esplorazione psicologica della condizione femminile, del silenzio e del dolore trattenuto, trasmettendo una forte intimità e invitando lo spettatore a condividere un momento di riflessione. Gli elementi dipinti enfatizzano la profondità emotiva della scena, dando vita a un’immagine che va oltre il ritratto fotografico.
Fasolato P., Annamaria Ducaton. La Donna del Mare. Attorno al pensiero della libertà., Trieste 2014