in basso a destra: Pisani
sul verso, in alto a sinistra: Pisani
sul verso, in alto a sinistra: "Volano i corvi"
Volano i corvi rappresenta un esempio emblematico della ricerca pittorica di Dante Pisani, caratterizzata da una rigorosa costruzione compositiva e da una fredda, meticolosa esecuzione tecnica. La scena è immersa in un’atmosfera sospesa e rarefatta, in cui gli oggetti sembrano fluttuare in uno spazio indefinito, dominato da contrasti materici e intellettuali e da un senso di mistero tipico delle opere d’ispirazione surrealista.
L’impianto compositivo è astratto, ma la presenza di elementi riconoscibili – come la struttura centrale, simile a un meccanismo industriale, il panneggio, oggetti metallici, forse posate, distorti – suggerisce una connessione con la realtà, che viene però rielaborata in chiave intellettuale. L’oggetto principale, una costruzione cilindrica che culmina in una sfera segmentata, è posizionato su un piano che sembra emergere da un contesto frammentato, quasi scenografico. Il titolo Volano i corvi allude alle macchie nere nella parte superiore del dipinto, appunto corvi in volo.
L’opera si inserisce nel percorso di Pisani come un tentativo di dare forma alla dimensione mentale dell’immagine, traducendo in pittura la “fragranza dell’idea”. L’influenza del surrealismo è evidente, ma il suo linguaggio non indulge nel sogno o nella deformazione della realtà; piuttosto, costruisce visioni metafisiche, dove gli oggetti perdono la loro funzione originaria per diventare simboli di un ordine superiore e razionale. Volano i corvi si collega ad altri lavori dell’artista in cui la materia è trattata con un’estrema pulizia formale e dove il rapporto tra spazio e oggetto è attentamente calibrato per suggerire una narrazione silenziosa, ma carica di significato. Pisani dimostra la sua capacità di eliminare ogni elemento superfluo per concentrarsi sull’essenza della forma e del concetto, realizzando una pittura che non descrive ma suggerisce, che non si concede alla rappresentazione immediata ma invita alla contemplazione e alla riflessione.