sulla scultura, in basso: R 4
L’opera si compone di un corpo centrale costituito da un insieme di elementi plastici curvilinei e tagliati, integrati in una composizione dinamica a sviluppo verticale e diagonale. La struttura plastica è articolata in volumi concavi e convessi, con forti contrasti tra superfici levigate e spigoli netti.
Il corpo della scultura presenta un’apertura nella porzione superiore e una torsione accentuata nella parte centrale, che genera un effetto elicoidale. L’opera poggia su tre punti d’appoggio non simmetrici, in un delicato equilibrio formale.
Il trattamento del materiale, levigato e lucido, mette in evidenza i riflessi della luce sulla superficie metallica, creando un effetto cangiante a seconda del punto di vista. Il lessico formale impiegato rientra nell’ambito della scultura astratta contemporanea, con forti richiami alla ricerca dinamico-spaziale.
L’opera si inserisce nella ricerca di Russignan sulla sintesi tra forma e spazio, un tratto distintivo del suo linguaggio artistico. L’uso della verticalità e delle linee slanciate richiama la tradizione delle avanguardie moderniste, ma la sensibilità dell’artista lo porta a una reinterpretazione personale, in cui il rapporto tra pieni e vuoti diventa protagonista.
R 4 è una testimonianza della capacità di Russignan di tradurre elementi naturali in forme scultoree essenziali, mantenendo un legame con la materia e con l’equilibrio della composizione. Il lavoro, con la sua essenzialità e tensione dinamica, rappresenta una delle espressioni più significative della poetica astratta dell’artista, capace di trasmettere leggerezza e forza attraverso una sintesi plastica raffinata e armoniosa.
Stener F., Scultura e scultori a Muggia. Giovanni Russignan, in Borgolauro. Rivista semestrale di storia lettere e arti della Fameia Muiesana, Muggia 2009, 56