statua, Negrisin Giuseppe, XX

Oggetto
statua
Soggetto
figura femminile stante
Autore
Negrisin Giuseppe (1930/ 1987)
Cronologia
1956
Misure
cm - altezza 40.5, larghezza 6, profondità 6
Codice scheda
OA_135934
Collocazione
Muggia (TS)
Municipio di Muggia
Collezione del Comune di Muggia

La scultura rappresenta una figura femminile in piedi, caratterizzata da una sobria eleganza e un marcato slancio verticale. Il modellato è essenziale e stilizzato; il modello si presenta con un corpo allungato e proporzioni slanciate che richiamano riferimenti all’arte antica, in particolare all’arcaismo greco e alla statuaria egizia. Il volto è sintetico; i lineamenti sono ridotti al minimo e la capigliatura segue una geometrizzazione che accentua il senso di equilibrio e solidità formale. Le braccia si distendono lungo il corpo, mentre il torace e i fianchi risultano enfatizzati, suggerendo un’attenzione particolare alla rappresentazione della femminilità.

La tecnica di esecuzione mostra la finezza dell’artista nella lavorazione dei materiali, derivata dalla sua formazione da cesellatore e dalla sua costante ricerca di soluzioni espressive che uniscano raffinatezza e modernità. Il senso di leggerezza e al tempo stesso di radicamento nello spazio è dato dal basamento su cui la figura è posizionata, che ne esalta la verticalità e il ritmo ascensionale.
L’opera si inserisce pienamente nel percorso artistico di Negrisin, segnando un punto di sintesi tra le influenze della scultura antica e il suo personale linguaggio formale. Negrisin, formatosi nella bottega di Marcello Mascherini, sviluppò un interesse per il verticalismo e la ricerca di purezza formale, caratteristiche che emergono chiaramente nella scultura. La figura si collega alla produzione degli anni Cinquanta e Sessanta, quando l’artista esplorava il rapporto tra equilibrio e slancio plastico. L’influenza dell’arte arcaica e della statuaria egizia, già riconoscibile nelle sue opere in legno e bronzo, si manifesta qui in modo evidente: il corpo allungato e stilizzato, la semplificazione dei dettagli fisionomici e la postura ieratica suggeriscono una riflessione sull’essenzialità della forma e sulla sua capacità di evocare significati.
“Figura” può essere letta come una tappa cruciale della sua ricerca plastica, in cui si manifesta una sintesi tra l’approccio arcaizzante e una sensibilità moderna.

BIBLIOGRAFIA

Giuseppe Negrisin, Giuseppe Negrisin 1930-1987, Muggia (TS) 2007

Negrisin Antologica, Negrisin 1930-1987. Mostra antologica retrospettiva, Muggia (TS) 1992