sul bordo destro della tela: Svara
Desiderio Svara, artista di origine slovena, ha sviluppato un linguaggio pittorico che fonde astrazione geometrica e riferimenti alla realtà industriale e paesaggistica del suo territorio. L’opera Raffineria Aquila rappresenta un esempio significativo della sua ricerca formale e concettuale.
L’immagine si costruisce attraverso una composizione essenziale, in cui elementi industriali come tubature, serbatoi e strutture architettoniche emergono con rigore geometrico su uno sfondo scuro. L’uso dei colori netti e dei contrasti, con il viola della tubatura, il rosso e bianco del fusto e il nero dello sfondo, suggerisce una visione analitica e simbolica dell’ambiente industriale. La porzione inferiore della tela, lasciata grezza, introduce una tensione tra il dipinto e la materia stessa.
L’opera riflette il legame dell’artista con la raffineria Aquila, situata nei pressi di Muggia e attiva fin dagli anni Trenta, simbolo della modernità industriale ma anche di un paesaggio trasformato dall’uomo. La stilizzazione e la riduzione a forme essenziali ricordano l’influenza del costruttivismo e del suprematismo, correnti che Svara ha approfondito nel corso della sua carriera.
La tela si inserisce nella fase della maturità artistica dell’autore, in cui la geometrizzazione del paesaggio e l’astrazione lirica diventano strumenti per un’indagine sulla memoria, sulla materia e sulla percezione dello spazio urbano e industriale. L’opera è anche testimone della sua continua esplorazione del rapporto tra luce, colore e struttura, elementi fondamentali nel suo percorso artistico.
Desiderio Švara, Švara 1958-2008. 50. let slikarstva (Švara 1958 - 2008. 50 anni di pittura), Trieste 2008