Fucilazione sulla riva dei sette martiri a Venezia, dipinto

Oggetto
dipinto
Soggetto
non figurativo: astratto
Autore
Bertini Romolo (1905/ 1987)
Cronologia
1965
Misure
cm - altezza 78.5, larghezza 109.5
Codice scheda
OA_135951
Collocazione
Muggia (TS)
Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia”
Collezione del Comune di Muggia
Iscrizioni

L’opera si presenta come una composizione astratto-informale di forte impatto simbolico, basata sull’elaborazione pittorica di un tragico episodio storico: la fucilazione sulla Riva dei sette martiri a Venezia. La struttura compositiva si articola in varie zone cromatiche, fra cui spicca la fascia scura in primo piano, che sembra evocare una palizzata ricoperta da filo spinato. Alle spalle, un’ampia superficie centrale dai toni chiari, sembra aprirsi come un varco tra i toni più cupi del primo piano. L’insieme è definito da un tratto pittorico deciso, da un uso controllato del colore in funzione espressiva e da un contrasto tra superfici opache e velature traslucide.

L’opera è uno delle opere pittoriche più emblematiche di Romolo Bertini. Nel corso degli anni Sessanta, Bertini elabora una sintesi personale tra la memoria storica e il linguaggio informale, orientandosi verso una pittura di segno civile e riflessione etica. In questo dipinto, la tragedia della Resistenza viene trasfigurata attraverso una grammatica visiva che annulla ogni descrizione didascalica, preferendo evocare lo strazio della violenza e la dignità del sacrificio umano attraverso forma, spazio e colore. La Riva dei Sette Martiri – luogo reale della fucilazione di partigiani veneziani da parte dei nazifascisti – diventa metafora del dolore collettivo, resa in termini visivi non narrativi ma fortemente allusivi.

BIBLIOGRAFIA

Romolo Bertini, Romolo Bertini. Grafiche. Sculture. Dipinti, Trieste 2005

Romolo Bertini, Romolo Bertini, Trieste 1987