in alto a destra: R. Bertini 65
sul verso, su etichetta: titolo "Fucilazione sulla riva dei 7 Martiri / a Venezia -" / Romolo Bertini
sul verso, su etichetta: Celebrazioni Ventennale della Resistenza / Mostra del Libro - Pittura Bianco e Nero / I° Premio - Lire 150.000. / PROPRIETA' COMUNALE
sul verso, sulla cornice in alto a sinistra: 7
sul verso, sulla cornice in alto a destra: 4
sul verso, in alto a destra: 42
sul verso, in alto a sinistra: 42
L’opera si presenta come una composizione astratto-informale di forte impatto simbolico, basata sull’elaborazione pittorica di un tragico episodio storico: la fucilazione sulla Riva dei sette martiri a Venezia. La struttura compositiva si articola in varie zone cromatiche, fra cui spicca la fascia scura in primo piano, che sembra evocare una palizzata ricoperta da filo spinato. Alle spalle, un’ampia superficie centrale dai toni chiari, sembra aprirsi come un varco tra i toni più cupi del primo piano. L’insieme è definito da un tratto pittorico deciso, da un uso controllato del colore in funzione espressiva e da un contrasto tra superfici opache e velature traslucide.
L’opera è uno delle opere pittoriche più emblematiche di Romolo Bertini. Nel corso degli anni Sessanta, Bertini elabora una sintesi personale tra la memoria storica e il linguaggio informale, orientandosi verso una pittura di segno civile e riflessione etica. In questo dipinto, la tragedia della Resistenza viene trasfigurata attraverso una grammatica visiva che annulla ogni descrizione didascalica, preferendo evocare lo strazio della violenza e la dignità del sacrificio umano attraverso forma, spazio e colore. La Riva dei Sette Martiri – luogo reale della fucilazione di partigiani veneziani da parte dei nazifascisti – diventa metafora del dolore collettivo, resa in termini visivi non narrativi ma fortemente allusivi.
Romolo Bertini, Romolo Bertini. Grafiche. Sculture. Dipinti, Trieste 2005
Romolo Bertini, Romolo Bertini, Trieste 1987