in basso a sinistra: Pierri
sul verso, in alto: al Comune di Muggia / che mi ha concesso la sala / comunale / cordialmente / Ugo Pierri / luglio /978
sul verso, in alto a destra: 93
Il dipinto presenta una composizione incentrata sulla figura di Gesù seduto in posizione frontale, durante il processo che lo vede coinvolto durante la Passione. La scena si svolge in uno spazio indefinito e cluastrofobico, saturo di toni rossi e bruni, a creare un’atmosfera drammatica e sospesa. Attorno a Gesù, compaiono volti e busti caricaturali e deformati, con espressioni dure e inquisitorie, a suggerire la corte giudicante. L’ambiente è essenziale, senza riferimenti spaziali realistici, concentrando l’attenzione sulla dimensione psicologica e simbolica dell’evento.
La tecnica pittorica si fonda su pennellate energiche e sintetiche, con tratti marcati e un uso espressionista del colore. Il linguaggio figurativo è volutamente deformato, funzionale alla denuncia contenutistica. L’artista mette in atto una narrazione iconica che rimanda alla tradizione figurativa religiosa, ma la sovverte, trasformandola in riflessione sul potere, sulla giustizia e sulla manipolazione ideologica dell’insegnamento cristiano.
Processo di Gesù si colloca in un momento maturo della produzione pittorica di Ugo Pierri, artista triestino noto per il suo stile espressionista e la sua vocazione alla critica sociale e politica. Il dipinto reinterpreta in chiave laica e militante uno dei momenti più emblematici della storia cristiana, trasformandolo in una metafora politica. Gesù appare qui non solo come figura spirituale, ma come simbolo di ogni uomo giusto sottoposto al giudizio del potere. La scena richiama la figura del Grande Inquisitore dostoevskiano: non è Dio a essere processato, ma è la società a processare chi mette in discussione il potere, anche quando lo fa in nome dell’amore o della giustizia.
L’interpretazione è volutamente antiretorica e si lega all’ideologia dell’artista, da sempre schierato “contro”, come dimostrano non solo i suoi dipinti ma anche le sue produzioni letterarie. Il processo a Gesù diventa un’allegoria della condanna degli ideali da parte delle strutture dominanti, di qualsiasi colore esse siano. Pierri evidenzia la contraddizione storica di coloro che, pur dichiarandosi eredi dell’insegnamento cristiano, ne tradiscono lo spirito in nome del potere. L’opera, pur essendo profondamente simbolica, è sorretta da una forte tensione narrativa e teatrale, connotata da un linguaggio visivo diretto e tagliente.