in alto: CANCIANI.DOMENICO.Fu.ANGELO: / 7° Regg.° 21° Comp.° / C: Volontari / 1866.
sul verso, su etichetta, in alto a destra: 647. / 16-4-1912 / CANCIANI / FAMIGLIA FU / FU DOMENICO / A MEZZO TELLINI
sul verso, su etichetta, in alto a destra: 50.005/R.
Il volto di Domenico Canciani emerge sul fondo bruno uniforme, con lo sguardo rivolto verso l'esterno della tela e l’espressione vigile, sottolineata dai baffi scuri e dalla capigliatura ben pettinata. Indossa un abito scuro, con gilet, camicia bianca e cravatta il cui nono è fermato da un piccolo bottone dorato; sul petto spicca una medaglia militare con nastro a righe verticali che richiamano il tricolore.
Domenico Canciani, come ricorda l'iscrizione, fu volontario nella 7ª Compagnia del II Reggimento dei Cacciatori Volontari, che partecipò con le forze garibaldine alla campagna del Trentino del 1866. Pur raffigurato in abiti borghesi, Canciani ostenta sul petto una medaglia militare, che conferisce all’immagine un evidente valore celebrativo.
L’opera si colloca nel contesto della ritrattistica risorgimentale di ambito locale, destinata a conservare memoria dei protagonisti minori delle vicende nazionali. La resa pittorica si segnala per un livello qualitativo leggermente inferiore rispetto ai ritratti firmati dai principali pittori udinesi del tempo, ma offre comunque una significativa testimonianza del clima patriottico e della volontà di autorappresentazione della piccola borghesia cittadina dopo l’Unità d’Italia.