in basso a destra: Milanopulo
in alto a sinistra: Antonio Caimo Dragoni / n: 1801 m: 1877
Su un fondo neutro, si staglia a mezzo busto la figura di Antonio Caimo Dragoni. Il volto, raffigurato quasi frontalmente, è caratterizzato dall’ampia fronte stempiata, dai corti capelli scuri e da una folta barba grigio-bruna che incornicia la bocca serrata. Lo sguardo diretto, che conferisce al modello un'aria autorevole, è modellato da una luce morbida che evidenzia con finezza i dettagli del volto, insistendo sul carattere del personaggio. L’effigiato indossa un sobrio abbigliamento di carattere borghese: giacca e gilet neri con camicia chiara e piccolo papillon scuro.
Antonio Caimo Dragoni fu podestà di Udine e presidente del Governo Provvisorio del Friuli nei mesi di marzo–aprile 1848, figura di primo piano e cittadino udinese tra i più eminenti in età risorgimentale.
La tela, a opera di Antonio Milanopulo, tra i principali ritrattisti udinesi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, è definita dal linguaggio misurato e analitico del pittore, spesso legato all’uso di modelli fotografici, qui evidente nell’impostazione a mezzo busto su fondo neutro, nella sobria eleganza dell’abito borghese e nella minuziosa definizione dei tratti del volto. Il quadro – come fa presumere l'inserimento dello stemma di famiglia – presenta un carattere di rappresentanza e dovrebbe quindi essere letto come parte di una galleria civica di protagonisti del Risorgimento friulano, destinata a fissarne la memoria.
Ribezzi T., Schede, in 1815-1848 L'età della Restaurazione in Friuli. Itinerari di ricerca, recupero di memorie, riproposta di fondi, Trieste 1998
Bergamini G., Milanopulo Antonio, in Nuovo Liruti. Dizionario Biografico dei Friulani. 3. L'età contemporanea. Les-Pod, Udine 2011