fianco destro: HOLLAN / l922
Testa di ragazzo con capelli ricciuti. Scultura a tutto tondo.
Carlo Hollan, definito da Montenero (1968) "ultimo dei tradizionalisti", espose a Palazzo Attems nelle sale d'arte moderna inaugurate il 6 0ttobre 1935 e intitolate al poeta-pittore Sofronio Pocarini (R.M. COSSAR 1948). Forse partecipò all'esposizione con quest'opera, donandola al Museo della Redenzione, come fecero molti altri artisti. Il maestro aveva studiato all'Accademia di Vienna e tale esperienza esercitò su di lui un forte influsso. Egli, infatti, predilesse sempre la misura e il ritmo dell'arte classica, cui cercò di avvicinarsi con la semplificazione dei volumi e dei piani, non trascurando però di cimentarsi in prove diverse, raggiungendo un "tormentoso pathos chiaroscurale" (MOLESI).
Firmiani F./ Molesi S., Catalogo della Galleria d'Arte Moderna del Civico Museo Revoltella, Bergamo 1970
Montenero G., Nella città del realismo borghese il fiore della desolazione fantastica, in Quassù Trieste, Bologna 1968
Cossar R.M., Storia dell'arte e dell'artigianato in Gorizia, Pordenone 1948