dipinto, Rosa Salvatore, XVII

Oggetto
dipinto
Soggetto
scena di genere: agguato di banditi
Autore
Rosa Salvatore (1615/ 1673) - attr.
Cronologia
1640 - 1649
Misure
cm - altezza 86, larghezza 75
Codice scheda
OA_13623
Collocazione
Zoppola (PN)
Castello di Zoppola

Su sfondo paesaggistico delimitato a destra da un monte roccioso dai toni bianchi e bruno e a sinistra da un albero frondoso, nel registro inferiore si svolge un'animata scena di agguato a un gruppo di viaggiatori. Un cavaliere viene bloccato da un bandito che afferra le redini del suo cavallo, un viaggiatore steso a terra, forse morto, viene spogliato dei suoi avere, un gruppo di banditi saccheggia il bagaglio, altri tengono sotto minaccia un viaggiatore e due gruppi di persone sono appostati ai due estremi della scena. I colori dominanti dell'abbigliamento delle figure sono il bianco, il blu e il rosso.
Il dipinto si presenta senza cornice, in una intelaiatura recente.

Salvatore Rosa, è un personaggio interessante e poliedrico, letterato di spirito satirico, e forse anche musicista. La sua vita avventurosa e discussa corre parallela alla sua vasta produzione letteraria e pittorica. È noto soprattutto per le sue scene di battaglia e le pale d'altare, caratterizzate da una ricerca di effetti di contrasto piuttosto superficiali. Studi recenti lo apprezzano invece per i suoi paesaggi di intonazione romantica.
L'azione di questo dipinto sembra un pretesto per animare un paesaggio pittoresco dai toni corruschi. Il maestro, pur in polemica letteraria contro il seicentismo e la pittura di genere, non riesce a prenderne le dovute distanze. Influenzato da un lato dalla pittura aulica di Lorrain (Claude Gellée, detto il Lorrain, Chamagne 1660-Roma 1682) e dalla paesaggistica nordica, la sua concezione fantastica e pittoresca avrà molta importanza nelle impostazioni delle poetiche figurative del '700. È attivo a Roma e a Firenze dove opera dal 1640 al 1649. Questo dipinto potrebbe collocarsi nel periodo fiorentino, quando crea il genere della veduta fantastica.