dipinto, Michieli Andrea detto Andrea Vicentino, XVI

Oggetto
dipinto
Soggetto
passaggio del mar rosso
Autore
Michieli Andrea detto Andrea Vicentino (1539 ca./ 1614) - attr.
Cronologia
1590 - 1599
Misure
cm - altezza 400, larghezza 200
Codice scheda
OA_13665
Collocazione
Zoppola (PN)
Castello di Zoppola

L'impaginatura del dipinto presenta due sezioni che convergono nel gruppo centrale di Mosè con due dignitari. Mosè, figura imponente, con una forte torsione del corpo alza la bacchetta con la quale fa richiudere le acque del Mar Rosso sugli egiziani, che vengono travolti in un ammasso di cavalli, carri e vessilli. Tra essi si nota un personaggio incoronato, probabilmente il Faraone, sbalzato dal suo carro. A sinistra del quadro si svolge una scena più tranquilla, contro uno sfondo montuoso. Gli ebrei, elegantemente vestiti e forniti di ricche suppellettili attendono con calma alle loro faccende quotidiane. Nel primo registro una figura femminile riccamente vestita allatta un bambino, osservata da un vecchio e da un'ancella. Sul vessillo giallo a destra s'intravede lo stemma dei Grimani, su uno scudo abbandonato nell'acqua il gambero, assunto a stemma dai Gambara.

Andrea Vicentino è nominato già dal Boschini, nelle Ricche Miniere del 1674 tra i pittori di maniera operanti in regione che seguono le orme del Tiziano, Tintoretto e Veronese. Di lui si hanno scarse notizie biografiche. Lavorò prevalentemente a Venezia dove dipinse dei teleri nel Palazzo Ducale e pale in molte chiese e operò pure a Verona. Si trovano delle sue opere anche a Chioggia, Bassano e Bruxelles. Pittore di non grande preparazione tecnica e di tavolozza generalmente uniforme, presenta tuttavia una piacevole vena decorativa, riscontrabile anche in questa tela di Zoppola. In regione è documentato nella tela della Assunta con i dodici Apostoli e la figura del donatore nella chiesa Parrocchiale di Vigonovo del 1597, nella Pala dell'Assunta delle chiesetta della Beata Vergine Assunta di Porcia, nella Assunta con San Gregorio in gloria del duomo di Sacile. Si presume che operasse in regione nell'ultimo decennio del XVII scolo. Questo dipinto, pur con qualche incertezza compositiva e ingenuità tecnica, presenta interessanti soluzioni coloristiche con accostamenti accesi e contrastanti.

BIBLIOGRAFIA

Bergamini G./ Tavano S., Storia dell'arte nel Friuli-Venezia Giulia, Reana del Rojale (UD) 1984