spessore del busto, a destra: LISO F. [UDI]NE
lapide sottostante il busto: BIASUTTI
Il busto ritrae Pietro Biasutti (1843-1900), del quale sono accuratamente trasmessi i lineamenti e l'elegante abbigliamento.
Il busto richiama i prototipi di Andrea Flaibani. La datazione si fonda sulla data di morte del personaggio effigiato, identificato con Pietro Biasutti (1843-1900). Questi aveva sposato in prime nozze la contessa Teresa Modena, nipote ed erede dell'ultimo esponente della famiglia Liruti, Giuseppe Liruti di Villafredda, scomparso nel 1874 senza discendenza diretta. Alla morte della moglie, Pietro ereditò i beni dei Liruti, tra cui Villafredda di Tarcento, il palazzo di Udine nell’attuale via Liruti, l’archivio e la biblioteca dello storico Gian Giuseppe, che furono poi seguiti con particolare cura dal figlio Giuseppe, nato dal secondo matrimonio del padre con Angela Bearzi (cfr. Cargnelutti 2011).
Gardonio M., Sculture dell'Ottocento nel cimitero monumentale di Udine, in Tra Venezia e Vienna. Le arti a Udine nell'Ottocento, Cinisello Balsamo (MI) 2004
Goi P., Per una storia del ritratto scultoreo, in Più vivo del vero. Ritratti d'autore del Friuli Venezia Giulia dal Cinquecento all'Ottocento, Cinisello Balsamo (MI) 2003
Cargnelutti L., Biasutti Giuseppe, in Nuovo Liruti. Dizionario Biografico dei Friulani. 3. L'età contemporanea. 1. Abe-Cio, Udine 2011, V. 3, tomo 1