dipinto, Pollack Federico Gino detto Parin Gino, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
ritratto di nobile uomo: barone Ambrogio Ralli
Cronologia
1925 - 1929
Misure
cm - altezza 50, larghezza 50
Codice scheda
OA_18198
Collocazione
Trieste (TS)
Palazzo delle Assicurazioni Generali
Collezione privata Assicurazioni Generali

Il barone Ambrogio Ralli, ritratto frontalmente a mezzo busto, ha baffi e capelli bianchi e indossa una camicia chiara con cravattino nero. La pennellata è veloce e sommaria.

Il dipinto non è firmato, ma per una serie di analogie stilistiche con gli altri ritratti della collezione, in particolare il tipo di pennellata, può essere attribuito a Gino Parin.
Il maestro si rifà al ritratto della Comunità greco-orientale, eseguito da Eugenio Scomparini nel 1880 ca. (cfr Resciniti 1990, pp. 20-21). La vecchiaia dei lineamenti è resa anche qui da "linee tremule", mentre nel suo quadro Parin abbandona lo sfondo scuro, che faceva risaltare il volto in piena luce nel quadro scompariniano, scegliendo piuttosto una soluzione più chiara e ariosa.
Ambrogio Ralli, nato a Chions (PN) verso la fine del '700, dopo aver studiato a Vienna, si stabilì a Trieste dove legò il proprio nome al Cotonificio Triestino, alla raffineria triestina di Olii minerali, alla fabbrica di prodotti chimici. Su progetto dell'architetto Baldini fece costruire il proprio palazzo in piazza Scorcola, nel 1851. Fu valido collaboratore di Masino Levi e uno dei primi consiglieri delle Assicurazioni. Nel 1840 fu eletto presidente della Comunità greco-orientale, carica che mantenne fino al 1878. Nel 1876 ricevette il titolo di barone e morì a Trieste nel 1886.

BIBLIOGRAFIA

Ragazzoni C., Gino Parin, Trieste 2003, 5

Resciniti L., Schede, in I grandi vecchi. Ritratti di protagonisti delle fortune economiche della moderna Trieste, Trieste 1990