Cristo al centro della scena, in piedi sui gradini di un altare (?), porge l'ostia a uno degli apostoli che gli sta inginocchiato di fronte circondato dai compagni anch'essi inginocchiati. Nel personaggio stante a destra, con le mani incrociate sul petto, si può riconoscere il giovane Giovanni. In alto alcuni angeli, uno dei quali fa oscillare un turibolo.
Il dipinto è citato nell'elenco di G. Brollo (1907) con il titolo "Cristo che comunica gli Apostoli dopo la Cena". La composizione ripete - come afferma Bruno Bushart (1984) - con insignificanti differenze l'affresco del coro della chiesa parrocchiale della città di Kisslegg (presso Ravensburg, alta Svevia, a Nord del Lago di Costanza), eseguito nel 1737. Franz Anton Erler, a cui il bozzetto è attribuito, fu uno degli allievi di Franz Joseph Spiegler. Ebbe, a sua volta, come collaboratore Benedetto Gambs, il quale riprese la composizione di Kisslegg per l'affresco dipinto nel coro della parrocchiale di Riegel (Renania Superiore).
Merluzzi F., Schede, in Il museo civico di Gemona. Catalogo delle opere, Gemona del Friuli (UD) 2007