in alto a destra: Stradella/ -00-
sul retro, in alto al centro: Stradella/ presagio oscuro/ olio su tela - cm. 100 X 70 - oo. 2000
sul retro, su una etichetta applicata in alto a destra: Rossi Art Brokers s.r.l./ TRASPORTI INTERNAZIONALI/ VIA BALDINUCCI 23 MILANO/ PRESTATORE Montrasio/ AUTORE Stradella/ TITOLO Presagio oscuro
Dipinto con sfondo blu e una forma a elle in cui prevale il colore marrone. Il dipinto è provvisto di cornice lignea sottile.
Iniziata negli anni Cinquanta la sua carriera pittorica dopo il diploma all'Accademia di Brera, egli si era avvicinato al paesaggio e alla natura morta attraverso una riduzione formale, aveva poi guardato negli anni Sessanta alle esperienze dell'informale intraprendendo un percorso che avrebbe distinto la sua produzione artistica. Nel 1975 Luigi Carluccio, uno dei critici più vicini all'artista, scrisse che la pittura di Stradella consiste in un concetto di "visione espansiva" (P. Biscottini, 1993, p.9). Abbandonata la figurazione, infatti si concentrò sul colore, steso attraverso sovrapposizioni e velature. Macchie dai contorni evanescenti si estendono dal centro della tela interagendo con gli sfondi campiti con toni diversi e più uniformi. La critica si orienta su una lettura emozionale dell'opera dell'artista, dove egli esprime un'inquietudine psichica. Scrive Enrico Crispolti nel 1987: "un itinerario [...] intimamente memoriale volto allo scavo interiore da cui emerge un'immagine di violenza intima, privati fantasmi di un proprio assillo psichico, che soltanto in tale oggettivazione sembra momentaneamente risolversi."(P. Biscottini, 1993, p.13). Stradella viene sentito come pittore dell'emozione, della profonda intimità che si riflette nella scelta dei colori quali grigio, blu, verde. Le immagini indefinite e le cromie date per trasparenze trasmettono questo senso di arte introspettiva. L'opera venne donata da Giuseppe Zigaina al Comune di Treppo Carnico. L'artista friulano espose alla galleria Montrasio di Monza nel 1999 e con essa instaurò un legame commerciale. In tale galleria vennero allestite diverse personali di Stradella, per cui si può ipotizzare che tale luogo espositivo sia stato il punto di contatto tra i due artisti. Che questa tela sia poi passata per la galleria Montrasio lo dimostra il cartellino applicato sul retro.
Luigi Stradella, Luigi Stradella. Opere recenti, Monza (Mi) 1993, collana I Cataloghi n.10
Luigi Stradella, Luigi Stradella. Mostra antologica 1952 - 1984, Urbino 1984