Trionfo di Mussolini: Giacomo Leopardi, dipinto, Cagli Corrado, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
ritratto d'uomo: Giacomo Leopardi
Autore
Cagli Corrado (1910/ 1976)
Cronologia
1937
Misure
cm - altezza 230, larghezza 203
Codice scheda
OA_53036
Collocazione
Pordenone (PN)
Palazzo Ricchieri
Museo civico d'arte di Pordenone
Iscrizioni

L'opera apparteneva al ciclo "Il trionfo di Mussolini" presentato all'Esposizione Internazionale di Parigi del 1937. Il ciclo, composto da pannelli congiunti, raffigurava in successione alcune grandi personalità della storia italiana per concludersi con la figura di Mussolini. Il presente pannello era unito pittoricamente a quelli raffiguranti Verdi e (OA 53034) e Vittorio Emanuele II, Cavour e Garibaldi (OA 53035): una stessa stanza dipinta lungo i tre supporti fa da sfondo ai personaggi. Elementi di congiunzione sono inoltre figure secondarie sullo sfondo, come la donna qui in secondo piano (per gli altri pannelli superstiti conservati a Pordenone cfr. OA 53033, 53037, 53038-9). Lo stile pittorico e la scelta cromatica che privilegia le terre, pongono il ciclo nell'ambito del recupero della tradizione nazionale di matrice novecentista. L'intento di recupero della tradizione è testimoniato anche dalla tecnica scelta, la tempera encaustica, mentre la dimensione monumentale del ciclo riflette i dibattiti sulla ripresa della pittura parietale particolarmente vivi negli anni Trenta, a cui lo stesso Cagli aveva contribuito dalle colonne di "Quadrante" nel 1933, con "Muri ai pittori". Pur animato da un chiaro intento celebrativo del regime Fascista, che appare nell'opera depositario e prosecutore della tradizione peninsulare, il ciclo non piacque a Galeazzo Ciano: troppo stralunate, lontane dall'ideale di classicità romana vi apparivano le figure. Il ciclo venne pertanto coperto da una mano di pittura bianca alla vigilia dell'esposizione parigina dove, pur presente, non poté dunque essere ammirato.

BIBLIOGRAFIA

Corrado Cagli, Corrado Cagli all'Expo di Parigi del 1937. Le tavole del Museo Civico di Pordenone, Pordenone 2004