Composizione astratta costituita da numerose impronte digitali disposte in sequenze regolari sulla superficie del foglio.
L'interesse per le immagini impresse, per le composizioni modulari si manifesta nell'opera di Maria Teresa Onofri già negli anni Settanta con la serie dei "Moduli" in batik. Ricorrente nell'opera dell'artista è anche la componente gestuale, che qui trova espressione immediata nella superficie ritmicamente segnata con il polpastrello. Per le evoluzioni successive della serie delle "Impronte" si veda la scheda OA 53167, anch'essa nella collezione del Museo Civico di Pordenone.