Il cattivo stato di conservazione non permette una agevole lettura del soggetto. Sulla sinistra è posto il gruppo della Sacra famiglia, con la Madonna seduta a mani giunte con Gesù Bambino benedicente sulle ginocchia, mentre alle sue spalle san Giuseppe stante ha anch'esso le mani giunte. Ai piedi di Gesù un angelo sorregge un contenitore e dinanzi è inginocchiata una santa che gli offre una coppa o un vaso. Accanto a lei un santo reca un ostensorio, infine, sulla destra, san Rocco in vesti da pellegrino indica la piaga della peste sulla coscia scoperta.
Stefano L'Occaso ha ipotizzato la mano di un pittore veneto-cretese vicino ai modi di Costantino Sguro presente con le sue opere anche in Istria.
Algeri G./ L'Occaso S., Le opere d'arte della chiesa di Sant'Anna di Capodistria, in Histria. Opere d'arte restaurate da Paolo Veneziano a Tiepolo, Milano 2005
Constantoudaki Kitromilides M., L'arte dei pittori greci a Venezia nel Cinquecento, in La pittura nel Veneto. Il Cinquecento, Milano 1999, III
Bianco Fiorin M., Pittori cretesi-veneziani e "madonneri". Nuove indagini e attribuzioni, in Bollettino d'Arte, Roma 1988, a. 47
Semi F., L'arte in Istria, Pola 1937