Frons animi interpres, dipinto, Laurenti Cesare, XIX

Oggetto
dipinto
Soggetto
interno di chiesa con donne in preghiera
Autore
Laurenti Cesare (1854/ 1936)
Cronologia
1890 - 1899
Misure
cm - altezza 200, larghezza 256
Codice scheda
OA_131738
Collocazione
Trieste (TS)
Palazzo Revoltella
Civico museo Revoltella
Iscrizioni

All'interno di una chiesa sono raffigurate quattro donne di età ed estrazione sociale diverse, colte in atteggiamenti altrettanto differenti. In primo piano siede un'anziana colta nell'atto di osservare con curiosità indiscreta la donna inginocchiata al suo fianco, con il volto chinato nascosto dalle mani portate alla fronte. La matura popolana avvolta nello scialle alle loro spalle tiene tra le mani dei fogli piegati, mentre accanto a lei è ritratta una giovane borghese che porta sul capo un cappello con veletta e indossa un cappotto elegante.

Tanto la critica d'epoca (Centelli, 1896-1897; Marasso, 1902) che quella più recente (Caramel, 1985), hanno riconosciuto nel dipinto uno dei primi frutti della volontà dell'artista di superare la pittura di genere aneddotica - legata al modello favrettiano, che aveva caratterizzato il primo periodo della sua produzione - nella ricerca di "un'arte fatta più di pensiero e di sentimento che di qualità appariscenti" (Centelli 1896-97, p. 358), capace "di suggerirci un'idea, di darci una commozione mediante la rappresentazione del vero" (Marasso 1902, p. 19). Tale processo di affrancamento, preannunciatosi sporadicamente in quadri precedenti, porterà ad esiti compiutamente simbolisti in dipinti della fine del secolo: da "Parabola" a "Fioritura nova" a "Ninfea", esposti alle prime Biennali veneziane rispettivamente nel 1895, nel 1897 e nel 1899 (gli ultimi due conservati a Ca' Pesaro, Venezia). Nella tela qui esaminata si è rivelato in varia misura il permanere di un ancora forte legame col realismo. Se per Marasso (1902, p. 19) "tutti i particolari considerati isolatamente sono meramente realistici, ma il dramma di passione aleggia in quella navata di chiesa", Caramel, sottolineando, che "Pennellata, colore e impianto prospettico erano [...] quelli delle precedenti tele di genere", trova "rilevantissimo" "l'appesantimento della minuzia descrittiva [...] particolarmente nella popolana in primo piano" (in Cesare Laurenti 1985, s.p.), "il cui interesse non è finalizzato alla preghiera bensì al braccialetto della ragazza che le sta a fianco" (Palazzi 1987-88, p.150), "come un mercante di cavalli guarda un magnifico puledro sul quale si può tentare un grosso affare" (Chiratani in De Gubernatis 1889, p. 257). Si è ritenuto perciò che tale figura di popolana producesse con la sua aria "indifferente, pettegola, chiacchierona [...] volgaroccia anziché no [...] una troppo forte e quindi stonata nota comica in una affettuosa e delicata scena di dramma" (Munaro 1887, p. 210). D'altra parte, proprio nel contrasto fra le due figure in prima fila risiede principalmente il tono espressivo del quadro. Se le quattro fronti femminili ( a voler tralasciare una quinta donna quasi nascosta dal crocifisso) raccontano storie e stati d'animo differenti, quelle delle due "protagoniste" in particolare, coperte da un fazzoletto a tinte vivaci nell'una e dalle mani disperatamente intrecciate nell'altra, in abbinamento con l'ottusa curiosità della prima ( oltre tutto poco devotamente piazzata sull'antica lastra tombale) e col profondo raccoglimento della seconda, producono un effetto volutamente stridente, che aumenta la solitudine della figura dolente.

BIBLIOGRAFIA

Pistellato P., Schede, in Il Museo Revoltella di Trieste, Vicenza 2004

Palazzi A., Cesare Laurenti (1854-1936): catalogo delle opere, 1987-1988

Cesare Laurenti, Cesare Laurenti, 1985

Marasso M., Artisti contemporanei. Cerare Laurenti, in Emporium, 1902, 85

Centelli A., L'Arte Contemporanea. Il pittore Cesare Laurenti, in Natura ed Arte, 1896-1897, XVII

De Gubernatis A., Dizionario degli artisti italiani viventi, pittori, scultori e architetti, Firenze 1889

Munaro G.A., Considerazioni d'ordine generale. Xl. Bressanin e Laurenti, in L'Esposizione Artistica Nazionale Illustrata, 1887, 27