Chiuso carsico, dipinto, Spacal Lojze, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
non figurativo
Autore
Spacal Lojze (1907/ 2000)
Cronologia
1974
Misure
cm - altezza 60, larghezza 85
Codice scheda
OA_132170
Collocazione
Udine (UD)
Casa Cavazzini
Casa Cavazzini Museo d'Arte Moderna e Contemporanea
Iscrizioni

Composizione su fondo bianco marmoreo con piccoli puntini scuri al cui centro è presente una forma evocativa di una staccionata resa con varie tonalità di marrone e con un segmento blu.

Di origine triestina e di famiglia slovena, Luigi Spacal ebbe contatti con il gruppo Corrente di Milano, quando nel 1937 su trasferì nel capoluogo lombardo. Negli anni Quaranta la sua pittura di concentrò su temi di cronaca civile, in particolare le atrocità della guerra nella zona del Carso. Questo territorio fu sempre amato dall’artista che interpretò in modo sintetico e per certi versi astratto, quando nei decenni successivi crea una specie di pittura-scultura fatta di colori mescolati alla sabbia o pietre macinate che evocano i colori del Carso. Nelle opere più mature gli elementi formali - sottili forme verticali ora in contrasto con più irregolari concrezioni materiche, ora in equilibrio armonico con una ritmica successione di bande orizzontali, forse allusive a campi, muretti e staccionate – corrispondono alla distillazione del suo linguaggio. È il tema della “staccionata” che osserviamo anche nell’opera di Casa Cavazzini”, elemento simbolico del territorio carsico che identifica la chiusura dei cortili e degli appezzamenti terreni. Spacal lo utilizza come motivo segnico, continuamente reiterato nelle sue opere, anche grafiche, trasformando pertanto un elemento reale e concreto in pura sintesi formale.

BIBLIOGRAFIA

Gastaldon G., Luigi Spacal, in Casa Cavazzini - Le collezioni del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Udine, Udine 2018

Principales Acquisitiones, Principales Acquisitiones des Musées en 1982, in La Cronique des Arts, 1983, 1370