Tazza a forma di conca con coperchio e due manici laterali ad ansa auricolare. Decorata con fiori policromi su fondo bianco e filettata con tratteggi e puntini in rosso. Coperchio con pomello a forma di fiore profilato in oro.
La tazza con coperchio veniva utilizzata fin dal XVI per bere il brodo di carne il mattino al risveglio, un'abitudine che perdurò fino al XVIII secolo presso borghesi aristocratici. Evoluzione della scodella in metallo impiegata già in epoca medievale per le pietanze liquide, la tazza da brodo nel corso del tempo fu dotata di due larghe prese laterali e successivamente anche di un coperchio. Quando nel Settecento al metallo si cominciarono a preferire maiolica e porcellana, tali prese, non più necessarie per proteggersi dal calore, si ridimensionarono diventando piccole anse o appendici decorative.
A tavola, A tavola con i conti Coronini. Le forme e i rituali dei pasti dal Settecento al Novecento, Gorizia 2016