etichetta sul retro: [Il parr]oco [e la] / domestica
Adagiato su una poltrona sistemata accanto a una finestra aperta della canonica, un anziano sacerdote in abito talare e pantofole, con lo zucchetto nero sul capo, fischietta all’uccellino chiuso nella gabbia appesa sopra il davanzale. Alle sue spalle, con le braccia appoggiate allo schienale, la perpetua, una giovane popolana, assiste paziente alla scena con lo spolverino in una mano. Sul piccolo tavolino accanto sono posati una bottiglia e un bicchiere vuoto, con il fondo rosso di vino. Un piccolo cane attende seduto ai piedi dell’anziano.
Nella produzione satirico-umoristica e di genere di Giovanni Luigi Rose, a cui può essere assegnata l’esecuzione del dipinto, un filone particolare si caratterizza proprio per la rappresentazione di vivaci scenette in cui i religiosi, frati e sacerdoti, sono trattati con bonaria e talvolta maliziosa ironia.
Giovanni Luigi Rose, Giovanni Luigi Rose. Scene satiriche e di genere dalle collezioni dei Civici Musei di Storia ed Arte, Trieste 1994