Il bassorilievo, contenuto all'interno di una cornice ornata sui quattro lati da placchette con testine di cherubino, mostra Cristo legato alla colonna, ai lati due carnefici che lo colpiscono con verghe e staffili: una colto da tergo l'altro frontale.
Sul retro si notano tracce di bolo utilizzato per l'applicazione della doratura e tre perni filettati ed equidistanti.
Si evidenziano caratteri manieristici tratti probabilmente da xilografie o incisioni. La presenza dei perni sul retro conferma che le placchette, ora incorniciate, furono probabilmente applicate, in origine, a una superficie. I bassorilievi sono ottenuti con un'unica fusione da una matrice a cera persa. In occasione del restauro sono state rifatte le cornici in legno dei due bassorilievi e riapplicate le testine alate originali e altre quattro, di nuova esecuzione, in sostituzione di quelle mancanti.
Per altre notizie si veda anche la scheda OA_27793, ID 476678.
Merluzzi F., Schede, in Il museo civico di Gemona. Catalogo delle opere, Gemona del Friuli (UD) 2007
Merluzzi F., Schede, in E vennero d'Austria e di Germania. Opere e artisti d'Oltralpe a Gemona (1400-1800), Tavagnacco (UD) 1995
Goi P., Saggi. Schede, in Ori e tesori d'Europa. Mille anni di oreficeria nel Friuli-Venezia Giulia, Milano 1992