Realizzata in un unico pezzo è dotata di cannella e di tappo, è rinforzata alla sommità e sul fondo da due cerchi di legno, è inserita in un'armatura metallica costituita da due fascette verticali lungo il corpo e alle basi. Una cinghia in cuoio doppiato con tela permetteva la sospensione al cinturino o al tascapane.
Realizzata da un abile artigiano piemontese divenne regolamentare dotazione del Regio Esercito nel 1876. con alcune varianti, la borraccia Guglielminetti venne confermata d'ordinanza agli inizi del nuovo secolo ed assunse la denominazione di Modello 1907.