Corpo principale rivestito in cartone ricoperto da un tessuto in taffetas di seta avorio decorato da motivi floreali e pietre colorate. Un cordoncino in oro filato profila la parte bassa e l’estremità appuntita del manufatto. Le infule sono foderate in taffetas rosso e sono chiuse da due frange in oro filato su anima di seta gialla.
Il disegno del ricamo, eseguito con un filato a tinte vivaci, e l’utilizzo di pietre colorate richiama le tipologie riferite all’Ottocento. Da una notizia d’archivio si presume che la mitria sia dono del vescovo Pietro Cappellari (Dogna 1819 – Gemona 1901), vicario Arcipretale di Gemona dal 1843 al 1852 e dal 1854 al 1857 e Arciprete dal 1857 al 1862 quando fu nominato Canonico onorario della metropolitana di Udine e Vescovo di Concordia. Un documento d’archivio riporta la notizia che: “Sua Eccellenza Reverendissima Pietro Cappellari, Vescovo Titolare di Cirene, lasciò alla fabbriceria del Duomo di Gemona: 1. Canone, 2. Bugia d’argento con ditale, 3. Messale Romano, 4. Camice, 5. Pastorale, 6. Mitria”.
Ellero G., Breve storia della fotografia in Friuli, Tavagnacco (UD) 1991
Drusin N. / Merluzzi F. / Patat P., Catalogo delle opere, in Il duomo di Santa Maria Assunta di Gemona, Udine 1987
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