Il giovane uomo ripreso, a mezzo busto, con il viso e lo sguardo rivolti verso destra, indossa un giubbone nero dal quale emerge al collo un colletto pieghettato, secondo la moda della seconda metà del XVI secolo. Un cappello nero, impreziosito da un ornamento metallico ovale a lato, sottolinea la forma della testa e dà risalto al viso dell'uomo che sembra accennare un sorriso a fior di labbra. Nella sezione a destra in basso si scorge il pollice dell'uomo che sembra reggere una elemento ligneo.
Databile alla fine del XIX secolo, il ritratto maschile è una copia di un quadro fiammingo, come riferisce Alvise Comel, figlio di Luigi, il quale pubblica il dipinto fra le tavole fuori testo nel volume dedicato al padre, individuandolo come una "copia autentica di un quadro fiammingo". A proposito delle copie da dipinti antichi, lo stesso Alvise sottolinea come il padre le realizzasse precipuamente per ornare le pareti di casa.
Comel A., Luigi Comel pittore goriziano 1866-1934, Udine 1976