in basso a destra: G. Paulini pi[n]x / 17 /10 /93
Il ritratto a mezza figura di un personaggio maschile di mezza età emerge dal buio in tutta la sua eleganza. Si riescono a cogliere, dell'abito nero, il panciotto e la soprastante giacca che inquadrano il candido sparato, stretto al colletto da un cravattino e ornato sul petto da un prezioso bottone, probabilmente d'oro e pietre incastonate. Sul panciotto si nota un altro dettaglio lussuoso: una catena d'orologio probabilmente d'oro, agganciata all'abito tramite un moschettone, a probabile conferma dell'importanza del ritrattato. Il volto è reso naturalisticamente, nell'evidenziare, spietatamente, il passare del tempo.
Sulla destra in basso si legge, con chiarezza, la firma di Giuditta Paulini e la data. Anche per questo suggestivo ritratto, come in altri casi in cui vi è la presenza della firma di Giuditta, è tuttavia difficile non ipotizzare l'intervento diretto di Luigi Comel, a causa della qualità dell'opera, così distante dalle prove artistiche dilettantesche e sicuramente autografe della moglie.