Graziadio Luzzatto è raffigurato a mezzo busto, di tre quarti; capelli castani, baffi e folte basette. Indossa una redingote scura, camicia bianca con cravatta nera e panciotto grigio.
Graziadio Luzzatto (Gorizia 1827 – Udine 1902) fu imprenditore e amministratore pubblico di primo piano nell’Udine postunitaria. Fu protagonista della vita economica locale (diviso tra le numerose attività industriali – in particolare le filande – e il ruolo direttivo nella Banca di Udine) e dell’amministrazione civica come esponente della sinistra zanardelliana, fino a ricoprire la carica di sindaco nel 1883, nonché figura legata all'epopea risorgimentale e alla sua celebrazione (si ricorda la promozione del monumento a Vittorio Emanuele II e di un busto di Garibaldi a Udine). Il ritratto, parte di un dittico, è collocato in una cornice rivestita di velluto insieme al ritratto della moglie, e appartiene alla tipologia dei ritratti domestici di ambito borghese si colloca nell’alveo dell’iconografia borghese della seconda metà dell'Ottocento, volta a fissare il ruolo sociale e istituzionale del personaggio.
Marchi V., Graziadio e Moisè Luzzatto. Due ebrei friulani tra Gorizia, Udine e Trieste, in La Panarie, Udine 2013, 146, n. 177