Ciborio rettangolare d'altare, recuperato in 14 frammenti relativi agli archi delle quattro facce: due facce si conservano quasi interamente, di una terza restano due frammenti appartenenti alla sezione destra dell'arco, della quarta faccia rimane un piccolo frammento. Sulla base dei pezzi superstiti, il ciborio era ornato da motivi decorativi molto comuni per l'epoca: cani correnti e scacchiera alternata sul coronamento, cornici a matassa, tralci vegetali e uccelli bezzicanti nell'arco
Motivi geometrici e intrecciature rimandano a una tradizione di V-VI secolo, ma gli elementi vegetali e animali riprendono piuttosto modelli culturali bizantineggianti. Resta perciò dubbia l'attribuzione al patriarca Fortunato (803-806 e 810-826) ovvero al coevo patriarca "usurpatore" Giovanni (806-810), di tendenza filo-bizantina.
Scultura Friuli, La scultura nel Friuli-Venezia Giulia. I. Dall'epoca romana al gotico, Pordenone 1983
Tagliaferri A., Corpus della scultura altomedievale. X. Le diocesi di Aquileia e Grado, Spoleto 1981
Scultura altomedioevale, Scultura altomedioevale in Friuli, Udine 1977