fronte: [Roman?]US ET Berina / [parente]S ROMAne inno=/ [centissima]E, Dulcissimae / [filiae quae] Bixit annos / [- - -, menses - - -, d]iebus VI
Lastra in marmo con iscrizione.
Traduzione: "I genitori Romanus e Berina alla innocentissima Romana, figlia dolcissima, che visse anni [- - -], mesi [- - -], giorni sei". Si tratta di un epitaffio dedicato dai genitori [Roman?]us e Berina (Verina) alla figlia Romana. L'età della defunta non è nota causa le gravi lacune del testo. Le prime quattro righe sono maggiormente integrabili, rispetto a quanto conservato oggi, grazie all'edizione di Brusin che disponeva di un altro frammento oggi perduto. Il ductus delle lettere è regolare. Da notare: nella quarta riga "bixit" al posto di "vixit".
Vergone G., Le epigrafi lapidarie del Museo Paleocristiano di Monastero (Aquileia), Trieste 2007
Brusin J.B., Inscriptiones Aquileiae, Udine 1991-1993, 3
Forlati Tamaro B., Epigrafi cristiane sepolcrali con graffiti di Aquileia, in Archeologia Classica, 1973-1974, 25-26