fronte: bone memorie. / Victorina qui vixit / an(nos) plus menus XXVIIII, m(enses) V, / dies VI, cun virginio suo / qui vixit annu unu, / mes(es) I.I., dies XXVIII. / virginius contra / dolum fec[it]. / depo{s}sta pri[die] / calendas nobem.[bres]
Lastra quadrangolare in marmo con iscrizione.
Traduzione: "Alla buona memoria. Victorina, che visse più o meno ventinove anni, cinque mesi, sei giorni e che trascorse con suo marito un anno, due mesi, ventotto giorni. Il marito fece (ciò) vincendo il suo dolore. Morta il giorno prima delle calende di novembre (31 ottobre)". Si tratta di un epitaffio dedicato dal marito (virginius) alla moglie Victorina, morta a ventinove anni dopo poco più di un anno di matrimonio. Il ductus delle lettere è piuttosto regolare. Da notare: alla prima riga "bone memorie" per "bonae memoriae"; alla seconda e alla quinta riga "qui" al posto di "quae"; alla terza riga "menus" sta per "minus"; alla quarta riga "cun" sta per "cum"; alla quinta riga "annu unu" sta per "annum unum"; alla nona riga "depo{s}sta" sta per "deposita"; alla decima riga l'utilizzo della c al posto della k in "calendas"; alla decima riga "nobe[mbres]" sta per "nove[mbres]".
Vergone G., Le epigrafi lapidarie del Museo Paleocristiano di Monastero (Aquileia), Trieste 2007
Brusin J.B., Inscriptiones Aquileiae, Udine 1991-1993, 3
Forlati Tamaro B./ Bertacchi L., Aquileia. Il Museo Paleocristiano, Padova 1962