Borin Gino, XX

Oggetto
stampa
Soggetto
paesaggio con covoni e casolari
Autore
Borin Gino (1927/ 2010) - inventore/ incisore
Cronologia
1950 - 1999
Materia e tecnica
carta/ acquaforte
Misure impressione
mm - altezza 190, larghezza 215
Misure foglio
mm - altezza 200, larghezza 230
Codice scheda
S_125301
Collocazione
Muggia (TS)
Municipio di Muggia
Collezione del Comune di Muggia
Iscrizioni

L’acquaforte presenta una scena di campagna dominata da tre grandi covoni di fieno disposti in primo piano, sullo sfondo di alcuni casolari rurali. L’immagine, costruita con una fitta trama segnica e un equilibrio misurato delle masse, restituisce con immediatezza il senso del lavoro agricolo e della permanenza dei ritmi naturali, elementi che Gino Borin ha più volte affrontato.
La raffigurazione, pur essenziale, si nutre di un’osservazione attenta del paesaggio contadino, ripreso nella sua semplicità formale e nella sua struttura silenziosa. I tetti spioventi, le facciate spoglie delle case e la presenza isolata dell'albero suggeriscono un ambiente asciutto e concreto, dove l’uomo è evocato solo indirettamente, attraverso le tracce del suo agire. Per Borin la rappresentazione del paesaggio non è mai pura veduta, ma diventa riflessione sulla natura e sull’uomo, sul tempo che scorre e sulle forme del vivere rurale. La composizione mette in risalto la forma piramidale dei covoni, che nella loro monumentalità quasi arcaica rimandano a una civiltà del lavoro scomparsa, osservata con partecipazione e rispetto. La scelta dell’acquaforte come tecnica espressiva sottolinea la dimensione intima e meditativa della scena: la luce è costruita attraverso incroci di tratti, che lasciano emergere il bianco del foglio come elemento strutturale dell’immagine.