in basso a sinistra: 6/85
in basso al centro: Il mandracchio di Muggia
in basso a destra: A Bressanutti
L’opera è un’acquaforte, successivamente arricchita con interventi ad acquerello, che ne modulano cromaticamente l’impianto. La composizione rappresenta il Mandracchio di Muggia, bacino portuale interno circondato dal centro storico della cittadina istroveneta. In primo piano è raffigurata la darsena con numerose imbarcazioni da pesca e da diporto ormeggiate lungo la banchina.
La parte centrale della scena è dominata dal fitto borgo antico, con le abitazioni a più piani con tetti a coppi, lucernari, finestre con imposte lignee e facciate variamente intonacate. La veduta presenta anche alcuni edifici rappresentativi, come la casa dei Robba, riconoscibile per il poggiolo con l’aquila e il bue alato. Sullo sfondo, in posizione sopraelevata, domina la composizione il castello, con la sua cinta merlata e la struttura turrita, edificato nel 1375 dal patriarca Marquardo di Randeck. L’opera evidenzia un forte controllo prospettico e compositivo, articolando lo spazio in piani successivi e conferendo profondità attraverso il segno incisorio fine e la modulazione cromatica leggera. L’autore adotta un linguaggio descrittivo ma allo stesso tempo evocativo, filtrando la realtà attraverso una resa poetica e personale del paesaggio urbano e marittimo. Le cromie, distribuite con misura, enfatizzano la luminosità della scena.
Aldo Bressanutti, Bressanutti. Dipingere in dialetto, Muggia 2021