in basso a destra: Olivia Siauss
in basso a sinistra: 5/5
La composizione è interamente giocata in bianco e nero, con un forte contrasto chiaroscurale che modula la resa plastica delle forme astratte. La struttura si basa su un groviglio dinamico di elementi curvilinei e spezzati, disposti secondo un ritmo serrato, quasi musicale, che richiama le forme e gli alberi di un bosco. Le linee nere marcate contornano campiture dense e spesse, in un’alternanza di superfici scabre e levigate ottenute attraverso una sapiente morsura della lastra.
Olivia Siauss, artista triestina attiva dalla fine degli anni Sessanta, è nota per un percorso che ha attraversato il disegno, la grafica, la pittura e le tecniche sperimentali. L’opera rientra nel corpus delle acqueforti astratte realizzate tra gli anni Settanta e Ottanta, periodo in cui l’artista si dedica con particolare attenzione alla sperimentazione della materia e del segno inciso. Questa acquaforte esprime appieno la tensione lirica e l’energia strutturale del suo linguaggio grafico. Il segno inciso viene qui trattato come elemento plastico e architettonico, evocando memorie visive , in un dialogo che appare debitore delle ricerche informali e strutturaliste della grafica europea del secondo dopoguerra. L’opera testimonia la padronanza tecnica dell’artista e la sua volontà di esplorare le possibilità espressive della stampa d’arte, mantenendo al contempo un’identità visiva fortemente riconoscibile.