in basso a destra: MR
in basso a sinistra: Visione romantica del teatro
in basso a sinistra: op 20/60
in basso a destra: R Meng
in basso a destra: 1937
Il Teatro romano è mostrato durante una intermedia dello scavo, in una visione fortemente evocativa. L’impianto della cavea, con i gradoni messi in luce, emerge sul fianco della collina, dominando la composizione. In primo piano, figure al lavoro e un carro trainato da cavalli testimoniano la fase operativa del cantiere, mentre sullo sfondo si stagliano i profili delle case addossate alla sommità.
La tavola si distingue dalle altre per il tono lirico e quasi visionario con cui Meng interpreta la riemersione del monumento. Il Teatro romano, pur ancora incompleto, appare come rovina pittoresca, investita da una luce che ne esalta la monumentalità e lo separa dal tessuto edilizio sovrastante. L’artista propone qui una lettura che va oltre la cronaca degli scavi, avvicinandosi alla sensibilità romantica per la rovina antica. A ciò concorre il contrastato impianto coloristico, fondato sull'assoluta contrapposizione fra compatte campiture nere e di luminose zone bianche, che amplifica il contrasto visivo, trasformando la scena di lavoro in un’immagine di intensa suggestione emotiva. La xilografia assume così valore simbolico, celebrando la rinascita del monumento come immagine eterna della città, al di là della contingenza storica del cantiere fascista.
Ramiro Meng, Ramiro Meng pittore (1895-1966) : l'incantesimo della visione : [] / a cura di Anna Krekic, Michela Messina, Trieste 2007