in basso a sinistra: Riposo
in basso a sinistra: op 21/60
in basso a destra: R Meng
in basso a destra: 37
Non è l’operosità del cantiere ad animare questa scena, bensì la quiete della pausa, in cui l’uomo a riposo e il reperto antico sembrano accomunati dalla stessa posa. In primo piano a destra, la figura addormentata richiama per parallelismo il grande frammento scultoreo raffigurato accanto, uno dei fortuiti rinvenimenti occorsi durante il cantiere. Sullo sfondo compaiono i resti monumentali del teatro e le sagome degli edifici cittadini che incombono oltre l’area degli scavi.
Meng mette così in relazione la condizione effimera del corpo umano con l’immobilità del reperto archeologico: ma se l’uomo riposa solo per riprendere le forze, la statua è emblema immoto di un passato remoto. La xilografia, mediante l’uso incisivo dei contrasti di luce e ombra, conferisce intensità alla composizione, sospesa tra tempo antico e presente, collocando il tema del lavoro negli scavi entro una visione più ampia.
Ramiro Meng, Ramiro Meng pittore (1895-1966) : l'incantesimo della visione : [] / a cura di Anna Krekic, Michela Messina, Trieste 2007