in basso a destra: 1805
Il foglio presenta cinque studi di piedi, analizzati da diverse angolazioni e colti in varie pose: in appoggio, distesi o con le piante scoperte. Il modellato, reso con un tratteggio parallelo regolare, definisce con precisione i volumi e suggerisce la struttura dei muscoli e dei tendini, mentre le ombre si stemperano progressivamente.
L’incisione appartiene alla raccolta degli Studi di pittura, pubblicata da Giambattista Albrizzi e tratta dai disegni di Giovanni Battista Piazzetta. In questa serie Marco Pitteri traduce il linguaggio del disegno accademico in una sintassi grafica basata su linee parallele di densità variabile, capaci di unire nitidezza e morbidezza luminosa. L’artista elimina ogni contorno netto, costruendo la forma unicamente attraverso gradazioni tonali che restituiscono la tridimensionalità del corpo.
La tavola rivela l’intento didattico della serie, finalizzata allo studio proporzionale e anatomico, ma anche la sensibilità artistica dell’incisore, che trasforma l’esercizio accademico in una prova di equilibrio compositivo e raffinatezza tecnica. La limpidezza del segno e la padronanza del chiaroscuro confermano la posizione di Pitteri tra i protagonisti della grafica veneziana del Settecento.
Ravà A., Marco Pitteri incisore veneziano, Firenze 1922