frontalino tastiera: GIOVANNI TONOLI / In Brescia
L'organo è racchiuso in cassa neogotica caratterizzata da fornice ogivale con estradosso inflesso ad apice sporgente dal mobile; ai lati sono idealmente collocate due slanciate edicole con pinnacoli e guglie. Motivi vegetali intagliati e dorati decorano l’arco e, intrecciati, bordano la parte superiore della cassa. La cantoria, poggiante su architrave sostenuto da due mensole, mostra un poggiolo inflesso scandito da pannelli con motivo floreale quadrilobato.
Ad un organo per la chiesa di Raiano si incominciò a pensare già nel 1858, quando da poco erano iniziati i lavori di costruzione dell'edificio. Giovanni Tonali interpellato dal Civico Magistrato mentre era in corso la trattativa per la fornitura di un nuovo organo per la cattedrale di San Giusto, propose di piazzare a Raiano le canne dell'organo di risposta dello strumento, costruito nella cattedrale (1780) da Francesco Dacci, e quelle del Grand'Organo nella chiesa di San Giovanni, pure in costruzione. Accettata questa soluzione, il Tonali, dopo un sopralluogo al cantiere di lavoro, concluse che ci voleva qualcosa di più consistente e presentò un progetto di «adattamento ed ingrandimento del dismesso piccolo organo della cattedrale». Il sistema di canne proposto, non corrisponde però, in tutto alle scritte del somiere e agli spazi approntati, come risultò al momento del restauro.
Radole G., La Diocesi di Trieste, Udine: Pizzicato Edizioni musicali 2002
Radole G., Schede, in Organi restaurati del Friuli-Venezia Giulia. Interventi di restauro della Regione Friuli-Venezia Giulia dal 1976 al 1993., Udine 1994, 23