Villa Zuzzi si sviluppa su tre piani con parti decorative in pietra e cornici in cotto. Elementi caratterizzanti sono la torre che si eleva su un angolo e gli elementi figurativi di gusto neo-medioevale quali la trifora al terzo piano della torre, le grandi finestre ad arco che la sovrastano, le balaustre e le decorazioni degli archivolti. Un altro elemento distintivo è dato dalla decorazione in stile liberty riprodotta su maioliche di forma quadrata, che replica in campiture motivi geometrici o vegetali stilizzati, ottenendo soluzioni cromatiche elegantemente raffinate. La villa rimane l’unica testimonianza di quell’epoca pionieristica del primo decennio.
L'edificio venne realizzato tra il 1909 e il 1910, un'epoca in cui iniziavano ad intensificarsi sul lungomare le costruzioni di abitazioni e villini privati, dopo l'insediamento degli stabilimenti e dei primi alberghi. Questa abitazione signorile fu costruita per Francesco Zuzzi, fondatore nel 1907 della Società Popolare dei Bagni, in seguito sciolta nel 1913 a sostituire la Società Balneare Friulana, nata per mano di un gruppo di azionisti allo scopo di ottenere appoggi politici e finanziari per lo sviluppo del territorio lignanese. Ad oggi non si conosce il nome dell'architetto che progettò la villa; è invece noto quello dell'autore del progetto decorativo datato 1912, l'ingegnere veronese Aldo Scolari. Nel 1940, una potente tromba d’aria causò ingenti danni alle architetture del litorale, colpendo anche la villa, la cui torre risultò danneggiata. Dopo qualche mese, forse a causa anche degli eventi bellici che avevano determinato una fase di stasi del turismo, l'edificio fu venduto e acquistato dai fratelli Gattolini il 31 agosto 1941. Nel luglio 1959 Lignano venne dichiarata comune autonomo: la villa fu scelta come sede amministrativa per il Municipio e l'Azienda di Soggiorno. Qui gli uffici rimasero fino all'inizio degli anni '70, quando furono completate le nuove sedi istituzionali progettate dall'architetto Aldo Bernardis. Successivamente l'edificio ritornò a destinazione privata. Oggi rimane ormai l’unica testimonianza di quell’epoca pionieristica del primo decennio.
Luppi F./ Nicoloso P., Lignano - guida all'architettura, Pordenone 2002
Luppi F./ Nicoloso P., Lignano - guida all'architettura, Pordenone 2002