L'intervento edilizio è costituito da due volumi: un corpo principale, che si sviluppa longitudinalmente e si compone di sei piani fuori terra; e un corpo più piccolo, disposto lungo la facciata principale del volume maggiore, articolato su due piani fuori terra, di cui il primo porticato e il secondo collegato al corpo principale allo stesso livello mediante una sorta di corridoio chiuso. La destinazione originaria prevedeva il piano terra destinato a negozi e servizi, il primo piano a hall, bar e sala da pranzo, i piani superiori a camere, l'ultimo piano a locali di servizio e sala da ballo. E' caratterizzato da un impianto asimmetrico regolato da una maglia ortogonale di pilastri che risultano talvolta liberi in prospetto, talvolta "foderati" nel rivestimento esterno in piastrelle applicate a semina. Gli elementi che definiscono il complesso architettonico sono l’esile marcapiano, i terrazzini aggettanti con ringhiera e il parapetto del solarium in listelli di cemento armato, che alludono alla forma inclinata del tetto tradizionale. Dal punto di vista cromatico l'edificio è caratterizzato da diverse tonalità di giallo ocra. Nel 1974 l'albergo fu convertito in appartamenti dallo stesso Avon.
Il Grand Hotel Pineta Palace, oggi denominato Residence Pineta Palace, fu progettato da Gianni Avon e realizzato tra il 1956 e il 1958. In origine l’edificio aveva destinazione alberghiera su tutti i livelli e commerciale al piano terra. Oggi risulta mantenere la destinazione commerciale al piano terra e quella residenziale ai livelli superiori, secondo quanto voluto dallo stesso Avon, che lo convertì in appartamenti nel 1974.
E' caratterizzato da un impianto asimmetrico regolato da una maglia ortogonale di pilastri.
Dentro Lignano, Dentro Lignano. Un percorso fra le architetture per le vacanze / Inside Lignano. Holiday Homes and Seaside Architecture, Udine 2019
Luppi F./ Nicoloso P., Lignano - guida all'architettura, Pordenone 2002