L’edificio denominato Montane e caratterizzato dallo stemma con animali in facciata si colloca nella parte settentrionale di via Patriarca Bertrando, e affaccia – oltre che sulla via – su uno slargo laterale a Nord, memoria del bombardamento alleato del 28 dicembre 1944. A pianta rettangolare, si sviluppa per tre livelli fuori terra: il prospetto su via Patriarca Bertrando presenta finitura pietra a vista, fatta eccezione per alcune porzioni del piano secondo, intonacato di colore bianco, mentre la facciata sullo slargo laterale è interamente intonacato e privo di caratteri peculiari.
Al piano terra del prospetto principale si rileva la presenza di due fori porta, il primo dei quali perimetrato da una cornice in malta lievemente aggettate (oggetto di un rifacimento successivo), mentre il secondo, al centro della facciata, risulta notevolmente più basso, avvalorando l’ipotesi che in origine la quota di calpestio della strada fosse differente; l’architrave, inoltre, è realizzato da un unico blocco lapideo, mentre gli stipiti, anch’essi in pietra, risultano composti da blocchi con differente stato di conservazione, alcuni dei quali porosi e fortemente danneggiati. Tutti gli elementi sono probabilmente riconducibili ad una configurazione antica dell’abitazione. Allo stesso livello, una finestra rettangolare, caratterizzata da cornice con conci originali e dalla presenza nella parte inferiore di grossi blocchi lapidei che indicano la probabile presenza di un foro porta o finestra di diverse dimensioni e tamponato con elementi lapidei e laterizi. Al piano primo due fori finestra, caratterizzati da terminazione a sesto ribassato, presentano arco in conci in pietra e stipiti e davanzale (costituito da un unico blocco lapideo), realizzati con un materiale molto poroso, collocati a una quota inferiore rispetto al piano d’imposta, indicando la modifica delle dimensioni dei fori stessi nel tempo. Al secondo e ultimo piano, allineate ai fori del livello sottostante, si aprono due finestre quadrate prive di elementi decorativi significativi. A caratterizzare l’intero prospetto la presenza di un elemento lapideo circolare, con forma non regolare, collocato al disopra del foro porta centrale del piano terra: un tondo rappresentante un leone intento ad azzannare una gazzella, con un’iconografia che riprende l’arte bizantina e di probabile origine due- trecentesca. Soggetti analoghi sono visibili nel portale Nord del Duomo di Venzone, attribuibile al “maestro Giovanni” (che operò, peraltro, nel vicino Duomo di Gemona) e databile al 1308.
Il prospetto laterale, infine, non presenta elementi peculiari: vi sono due finestre quadrate, di piccole dimensioni e oggetto di evidente intervento successivo.
Non si sono reperite notizie significative circa le origini e le modifiche di questo edificio, inserito tuttavia in un contesto di architetture duecentesche e ad uso abitazione e bottega. L'elemento lapideo a rilievo sul prospetto principale, inoltre, presenta delle analogie iconografiche con le decorazioni del portale Nord del Duomo, trecentesco, avvalorando l’ipotesi di un’architettura antica. Il prospetto laterale, completamente differente e privo di caratteri specifici, affaccia su uno slargo risultato del bombardamento di Venzone da parte delle forze alleate il 28 dicembre 1944. È possibile, dunque, che vi fossero altre abitazioni in aderenza all’architettura qui descritta.
L’edificio fu ristrutturato in seguito agli eventi sismici del 1976.
L’edificio, distribuito su tre livelli fuori terra, presenta strutture in elevato in muratura in pietra a corsi regolari e conci di dimensioni variabili, in parte intonacata e tinteggiata di colore bianco. La copertura è a falde con travi e tavelle lignee in vista, manto di copertura in coppi, in laterizio.
Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1971
Bellina A., L’anastilosi nella ricostruzione del Friuli, in Bollettino dell'Associazione Amici di Venzone, Udine 1981, Anno XV – 1986
Fotogrammetria recupero, Fotogrammetria e recupero nei centri storici terremotati del Friuli. Gemona, Venzone, Artegna, in Bollettino dell’Associazione Amici di Venzone, Udine 1988, Anno XVI-XVII – 1987-1988
Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1991