Il punteruolo in acciaio molto duro, ha un profilo ottogonale con terminazione troncoconica. La punta, detta becco o naso, è circolare. La testa è slabbrata a causa delle battute del martello e mancano alcune parti laterali.
Il primo inventario del museo dice che è stato realizzato da Calligaris, che veniva utilizzato dal bottaio (Tolloi) per forare la lamiera (appoggiata su un vuoto, di solito un dado, che ne permetteva la foratura) e riporta come datazione il 1922-1923. Tuttavia, vista la fattura potrebbe essere anche stato realizzato da una piccola industria, forse locale, anche negli anni successivi, entro la prima metà del secolo. Spesso questi punteruoli allargatori, venivano utilizzati per raggiungere la dimensione voluta dopo il primo foro effettuato con i centri o bulini. I punteruoli, eventualmente, potevano anche essere utilizzati per ribadire. Il bene è stato dato in comodato negli anni '80 del 1900 (comodato ufficializzato il 20/3/1995) ed acquistato in data 11/6/2012. Nella lista dei beni ceduti vi sono 15 punteruoli e 4 bulini.
Iacchini F., Il bottaio, in Il museo di documentazione della civiltà contadina di Colmello di Grotta, Monfalcone (GO) 1993
Storia vite vino Friuli, Storia della vite e del vino in Friuli e a Trieste, Udine 2017
Nerofumo Elia Fracarossi, Il nerofumo di Elia Fracarossi, Gorizia 2013
Costantini E./ Mattaloni C./ Petrussi C., La vite nella storia e nella cultura del Friuli, Udine 2007, II
Rosa Fauzza P., La tecnologia del fabbro, Maniago (PN) 1997
Museo Documentazione Colmello Grotta, Il museo di documentazione della civiltà contadina di Colmello di Grotta, Mariano del Friuli (GO) 1993
Società Adriatica Ferramenta e Metalli, Catalogo Generale 1927, Venezia 1927