stringitoio a vite, strengidor

Oggetto
stringitoio a vite
Altra Denominazione
strengidor, smuarse di marangòn
Ambito di produzione
artigianato friulano
Cronologia
sec. XX prima metà
Materia
legno
Misure
mm - altezza 44, larghezza 255, profondità 38
Codice scheda
BDM_6674
Collocazione
Pagnacco (UD), Fontanabona, Zuch
Casa Baldàs
Museo di vita contadina di Fontanabona

Lo stringitoio a vite, costituito in genere da due ganasce in legno duro e due viti inserite con impugnature contrapposte, si presenta qui come una tavoletta (una sola ganasce) a forma di parallelepipedo con un angolo smusso e forata in due punti. Nei due fori, precedentemente filettati, sono inserite due lunghe viti tornite ad elica terminanti con un'impugnatura cilindrica. L'oggetto si presenta mancante quindi di un elemento: è privo della seconda tavoletta (la seconda ganascia), di parte delle viti (spezzate) e di una sola impugnatura (delle due viti).

Lo stringitoio a vite, ora conservato nella sezione di falegnameria della Stanza degli artigiani del Museo di Fontanabona, proviene dal soppresso consorzio di enti ed istituzioni "Museo Regionale della Cultura e della Civiltà Contadina e Artigiana" con sede a Pagnacco. Già in deposito presso la Casa dei Fagiani di Pagnacco, risulta essere stato acquistato dal signor Vittorio Monino nel 1981 (30/01) unitamente ad altre quattro morse, come attesta il registro degli ingressi degli oggetti ("5 morsetti in legno" : registro museale, 1977-2003, n. 259). L'utensile è stato inventariato con il n. 510 (Registro inventariale, post 1981).

BIBLIOGRAFIA

Hayward C. H., Il manuale del falegname, Milano 1995

Donzelli R./ Munari B./ Polato P., Guida ai lavori in legno, Milano 1978