Il cerchio è composto da due semicerchi uniti con rivetti. Un bordo è più largo dell'altro per meglio adattarsi alla curvatura delle doghe. Entrambi i bordi sono irregolari perchè battuti a mano.
La zona da cui provengono gli oggetti del Museo di Farra si trovava sotto l'impero austroungarico fino agli anni 20 del XX secolo, dopo la prima guerra mondiale. Vista la situazione di confine ed il periodo storico, l'attrezzo potrebbe essere stato realizzato sia nell'attuale Italia, che in Austria, Slovenia o in altri paesi. Il cerchio potrebbe essere appartenuto al falegname bottaio Redento Tolloi (1891-1960) di Ronchi dei Legionari, in quanto la sua attrezzatura è confluita nella collezione del museo, anche se non compare nella lista dei prestiti (acquisto 11/6/2012; per altre informazioni vedere la scheda 19221): in questo caso potrebbe essere stato realizzato dal fabbro Giuseppe Calligaris, che collaborava con lui. Un altro ipotetico donatore potrebbe essere Botton Emerito (donazione del 14/12/1996).
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