cartone, Černigoj Augusto, XX

Oggetto
cartone
Soggetto
astratto
Autore
Černigoj Augusto (1898/ 1985)
Cronologia
1963
Materia e tecnica
tela/ pittura a tempera
Misure
cm - altezza 38, larghezza 37
Codice scheda
D_1380
Collocazione
Spilimbergo (PN)
Scuola Mosaicisti del Friuli
Galleria e archivio Scuola Mosaicisti del Friuli
Iscrizioni

La forma quadrangolare del supporto viene mantenuta anche nell'insieme del la composizione pittorica, rappresentata al centro, di soggetto "Astratto". Campiture di colore verticali e orizzontali sono accostate le une alle altre senza definizione dei bordi, alternando pennellate compatte d'effetto omogeneo a pennellate d'esito rigato per le tracce lasciate sulla tela dalle setole del pennello. La leggera trama geometrica a tempera nera completa la composizione, conferendole ridimensionamento strutturale ed equilibrio ritmico.

Il cartone, di soggetto "Astratto", non è corredato di un'esauriente documentazione d'archivio. Certi sono solo il nome dell'autore e la data di esecuzione, specificati a margine della composizione, in basso a destra: Augusto Cernigoj, 1963. L'opera è presumibilmente un saggio dell'attività dell'artista: egli, libero da vincoli e da condizionamenti imposti dalla committenza privata, votata soprattutto a soggetti religiosi di carattere convenzionale, misura la sua affinità con l'arte musiva realizzando una rappresentazione personale, intrinsecamente sentita. I motivi (intonati a un impressionismo astratto), le formule del comporre (comprensive disegni e di campi cromatici) specchiano lo stile più congeniale all'artista triestino ed esprimono le sue più moderne interpretazioni artistiche. I colori (dai gialli, ai viola, ai blu, ai verdi, ai grigi) sono pastosi e intensi: la loro luminosità è accentuata per effetto del contrasto che simultaneamente li mette a confronto, senza mescolarli; essi vivono di una vibrazione indefinibile, intrisa di sensazioni coloriche e plastiche capaci di comunicare e risvegliare emotività. L'energia del colore è strutturata armonicamente e riordinata dalle trascrizioni segniche nere e minutissime: esse non annullano le possibili definizioni di ambienti e figure reali, ma le sintetizzano come in un geroglifico, imitando le trame evocative di Klee. Si possono intravedere volti e sorrisi, nella consueta tensione del quotidiano.

BIBLIOGRAFIA

Inventario bozzetti, Inventario bozzetti, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Inventari degli archivi, Villa Manin di Passariano 2000