recto, in alto: 450/ 324
sul verso in alto: BEVAZZANA
Il cartone è quasi interamente occupato da una lunetta contornata con tempera nera e sfaccettata in piani adiacenti separati da linee di demarcazione o da distinti soggetti. Il riquadro in alto a destra raffigura il busto di San Giuseppe con bastone; la sua mano destra, benedicente, è rappresentata all'esterno dalla linea di contorno del piano e ha un incarnato di col ore più scuro rispetto al volto del Santo, così da accentuare il contrasto con la superficie irregolare bianca, che le fa da sfondo, a sua volta, sovrastata da uno "spicchio" blu con al centro una stella luminosa. In basso a sinistra due figure di oranti, simmetriche, tendono le braccia ver so la mano benedicente di San Giuseppe; a destra, la Sacra Famiglia è modernamente rappresentata con tre figure ritratte frontalmente come sagome monocrome in profondità. Sempre in basso, al centro, quasi compresso dai due episodi d'angolo, si staglia un paesaggio collinare con torre in lontananza. La lunetta con soggetto descrittivo è dipinta con colori a tempera intonati su varie gradazioni di blu e di grigio in contrasto con i rossi bruciati e i rosa carichi: le pennellate sono distribuite a corpo con stesura divisionista di notevole effetto plastico. In alto a sinistra uno schizzo rappresenta a tempera nera la semplice struttura della lunetta, riportandone le misure: "3.24" in corrispondenza della base, "4.50" in corrispondenza del l'altezza.
Il cartone fu realizzato nel 1974 per decorare la grande lunetta sovrastante il portale principale della Chiesa di Bevazzana (Latisana), costruita nel 1950 con linea architettonica scarna e semplice. L'autore è un artista molto caro alla zona del basso Tagliamento: si tratta di Galasso Lionello che, nato a Ronchis (Udine), iniziò giovanissimo la sua attività artistica sotto la guida dell'artista latisanese Francesco Ellero. Il cartone qui illustrato gli fu commissionato direttamente dal parroco di Bevazzana, d on Natale Mauro, di cui tra l'altro Galasso è il nipote. Insieme pensarono al soggetto (che raffigura San Giuseppe, patrono della parrocchia) e insieme si diressero alla Scuola del Mosaico di Spilimbergo per commissionarle l'esecuzione in mosaico del pannello. Il cartone fu tradotto dal maestro Rino Pastorutti in smalti e paste vitree a rivoltatura su carta e fu da lui s tesso applicato sul posto con malte cementizie nel corso della prima vera del 1974. Il soggetto evidenzia i tratti distintivi che l'artista Galasso ha voluto impressionare nel cartone: il San Giuseppe è ispirato alle espressioni altomedioevali e presenta un modellato volumetrico nel volt o e nelle vesti; gli oranti e i fedeli che benedice presentano profili e particolari anatomici, come le mani, di rievocazione precolombiana. Ne risulta un insieme composito, elaborato con un linguaggio fatto di forme e segni solidi e decisi, esaltati in una versione monumentale. Il pannello musivo dalle dimensioni di mq. 13.25, è davvero imponente e rappresenta, comunque, l'ennesima opera d'arte in mosaico di cui si è arricchita la Chiesa di Bevazzana, fino al 1974, a partire dagli anni Cinquanta, epoca in cui fu eretta. Nel luglio del 1957, don Natale Mauro aveva infatti già commissionato alla Scuola del Mosaico un bozzetto per l'esecuzione di tre simboli cristiani in mosaico da inserire nel pavimento della Chiesa: furono realizzati in granaglia (Lettera della SMF a don Natale Mauro, Spilimbergo, 10 luglio 195 7, in b. 79, part. 1258). In quell'occasione il reverendo rimase entusiasta per il "lavoro veramente perfetto con i simboli" (Lettera di don Natale Mauro a Severino Giacomello, Bevazzana, 4 ottobre 1957, in b. 79, part. 12 58): essi erano stati eseguiti in marmi colorati su cartoni del pittore Fred Pittino, per un'estensione di mq. 2.50 (Analisi del l'opera, b. 79, part. 1258). Al momento di decorare l'altare della Madonna addolorata, don Natale Mauro contattò per la seconda volta la Scuola de l Mosaico di Spilimbergo: essa, infatti, nel settembre del 1964 eseguì due pannelli musivi di marmo per uso decorativo di mq. 2.50 realizzati in laboratorio dai maestri mosaicisti che li applicarono poi direttamente sul posto (b. 90, part. 157): raffigurano i simboli della Passione di Cristo su bozzetto dell'artista Galasso Lionello. Il terzo intervento della Scuola Mosaicisti nella Chiesa di Bevazzana è quello realizzato sulla base del cartone qui illustrato, sempre eseguito dall'artista Galasso Lionello nel 1974. Egli si era già prodigato nella realizzazione di cartoni per mosaico destinati ad edifici pubblici: nel 1969 aveva ideato il soggetto per un pannello in mosaico di notevoli dimensioni oggi posto nell'atrio della Scuola Statale "C. Peloso Gas pari" di Latisana, realizzato dalla Scuola del Mosaico con marmi e pietre naturali (Lettera di Galasso Lionello a Venuto Danila, Latisana, 14 marzo 1996). La composizione stilizzata rappresenta "L'istruzione" con la raffigurazione delle varie discipline scolastiche, dello stemma di Latisana e di alcuni prodotti caratteristici della zona. Nel 1993, Galasso pensò un ulteriore cartone per mosaico collocato su una colonna del cavalcavia della strada provinciale "Napoleonica" nei pressi di Bertiolo (Udine), in memoria di don Murador, di cui viene riprodotto il ritratto in un riquadro di cm 100x80 (Lettera di Galasso Lionello a Venuto Danila, Latisana, 14 marzo 1996).
Inventario bozzetti, Inventario bozzetti, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Inventari degli archivi, Villa Manin di Passariano 2000
Venuto D., Schede, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Bozzetti, documenti, fotografie, stampe e modelli, Villa Manin di Passariano 2000
Mosaici quadri, Mosaici e quadri a Bevazzana, in Messaggero Veneto, 1974/08/15