cartone, Sussi Anton Giulio, XX

Oggetto
cartone
Soggetto
san Giorgio e il drago
Autore
Sussi Anton Giulio (1858/ 1951)
Cronologia
1922 - 1928
Materia e tecnica
carta/ pittura a olio
Misure
cm - altezza 436, larghezza 166
Codice scheda
D_1420
Collocazione
Spilimbergo (PN)
Scuola Mosaicisti del Friuli
Galleria e archivio Scuola Mosaicisti del Friuli

San Giorgio, statuario nella sua armatura metallica, viene raffigurato in primo piano: nelle vasti di "miles christianus" viene ritratto con in mano la lancia spezzata dopo il combattimento con il drago, che giace, ormai privo di vita, ai suoi piedi. Arroccata sulla collina digradante, alle sue spalle, si erge una cittadina fortificata, raggiungibile attraverso un ardito e tortuoso percorso scavato tra stratificazioni rocciose e aree di vegetazione spontanea. Il cielo azzurro sullo sfondo è messo in evidenza dalla colonna di nuvole che lo abita, simbolo della costante presenza divina ispiratrice.

Il cartone fu realizzato dal pittore veneziano Antonio Sussi nel periodo in cui fu incaricato di assumere la direzione didattica e artistica presso la Scuola Mosaicisti di Spilimbergo, quindi in un arco di tempo compreso tra il 1922 e il 1928. Il soggetto rappresentato, San Giorgio e il drago, testimonia il rapporto di filiazione che Sussi avverte nei confronti della tradizione veneta: non a caso riproduce con approssimata fedeltà il San Giorgio del Mantegna (1456-1457) esposto alla Galleria dell'Accademia di Venezia. La copia raggiunge i risultati di sostenuta monumentalità del l'originale, ma perde il ritmo fluido delle cadenze lineari, la passionalità umana di cui il Mantegna aveva investito la sua opera; acquista, quindi, anche nella dimensione cromatica d'insieme, soluzioni meno atmosferiche, più fredde e impersonali. Sussi copia dal Mantegna solo la figura statuaria del San Giorgio vittorioso sul drago che giace ai suoi piedi, e lo sfondo paesaggistico con le ardite costruzioni prospettiche di uno scenario collinare abitato da arbusti e aride strutture rocciose che conducono in cima a una cittadina turrita. Non riproduce, invece, la cornice marmorea che riquadra il soggetto per accentuare l'illusionismo spaziale, e l'aggettante festone a diaframma traboccante di fiori e di frutti raffigurato nella parte superiore del San Giorgio del Mantegna, motivo antiquariale per eccellenza alla fine del Quattrocento. L'uso da parte del professor Sussi di antichi modelli della tradizione pittorica, per la preparazione d i cartoni per mosaico, denuncia una mentalità ancora vincolata alla tradizione ottocentesca, protesa a surrogare la pittura nel mosaico, disdicendogli una certa specificità e autonomia linguistica. Però a questo proposito è opportuno sottolineare che Sussi ha comunque prediletto le formule del comporre di un artista, quale il Mantegna, le cui linee incisive e l'impianto scultoreo si prestano all'interpretazione musiva. La sua natura, infatti, trova un'ideale campo di espressione laddove si richiedano composizioni ben strutturate per piani e per masse demarcati con decisione.

BIBLIOGRAFIA

Inventario bozzetti, Inventario bozzetti, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Inventari degli archivi, Villa Manin di Passariano 2000

Venuto D., Schede, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Bozzetti, documenti, fotografie, stampe e modelli, Villa Manin di Passariano 2000

Venuto D., La Scuola di Mosaico di Spilimbergo dalle origini al 1941, 1993/ 1994

Pictor imaginarius, Pictor imaginarius. 60 anni dall'archivio della Scuola di Mosaico di Spilimbergo, Spilimbergo 1990